L’epilatore a luce pulsata è uno strumento buono per poter togliere i peli superflui. Un sostituto eccellente della ceretta per esempio, la quale permette si di liberarsi i peli per un paio di settimane o tre, ma questi poi tornano sempre.

Con l’epilatore a luce pulsata invece, oltre a rimuovere i peli sul momento, si vanno a indebolire a tal punto che possono essere rimossi in via semi definitiva. Nel senso che poi i peli non ricrescono ma ogni tanto può occorrere un trattamento di mantenimento.

La maggior parte di noi ormai ha sentito parlare di luce pulsata ma magari, non ha ben chiaro come funziona. In pratica va a riscaldare in modo selettivo il follicolo pilifero attraverso l’emanazione di energia luminosa. La melanina del pelo assorbe questa energia, la quale indebolisce poi il pelo e in particolare il bulbo, senza però danneggiare la pelle. Così facendo si evita nel lungo periodo la ricrescita. Non basta chiaramente una sola seduta per riuscirci.

Gli epilatori a luce pulsata offrono l’eliminazione del pelo in via definitiva, specialmente quello professionali. Quelli venduti per un uso domestico chiaramente sono meno forti. Ma comunque indeboliscono il pelo e portano a una progressiva riduzione.

Ecco invece alcune caratteristiche da tenere in considerazione prima dell’acquisto.

  • Lunghezza d’onda: visto che il risultato migliore si ottiene dalla potenza dell’impulso luminoso, occorre scegliere una macchina con un numero alto di lunghezza d’onda. Dovrebbe generare almeno tra i 590 e i 1200 nm per essere considerato un prodotto di qualità.
  • Rilassamento termico: è il secondo fattore da tenere in considerazione. L’impulso della luce deve essere inferiore al TRT, cioè il rilassamento termico. In questo modo permette al tessuto di raffreddarsi. Una misura standard buona è di 50 ms. Se fossero più lunghi, ci sarebbe il rischio di portare danni al tessuto circostante.
  • Fluenza: è l’energia che produce una lampada per cm2, cioè per 7-10 centimetri. Quando il valore è troppo alto c’è il rischio di provocare danni alla pelle. Quando invece è troppo basso, c’è la possibilità che il trattamento sia inefficace.